Breveglieri Walter

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Walter Breveglieri nasce a Crevalcore (BO) nel 1921.

Negli anni 1946-'47 diventa fotografo ufficiale de «Il Resto del Carlino» e fonda l'agenzia FotoWall, alla quale collaborano Alceo Trouché, Eros Biavati. Maurizio Parenti e Aldo Salmi. Sempre in quegli anni diventa corrispondente fotografico per l'Emilia-Romagna dell'Associated Press & United Press, nonché collaboratore dei più quotati giornali nazionali.

La vita professionale di Breveglieri s'intreccia con quella di molti giornalisti. Tra questi Enzo Biagi. Giorgio Vecchietti, Lamberto Sechi e Massimo Rendina.

Sempre presente nei momenti importanti, sa descrivere con straordinaria efficacia la cronaca quotidiana, unendo la capacità tecnica e la sensibilità umana. Negli anni successivi, documenta molte edizioni del Giro d'Italia e del Tour de France, che segue in moto, collaborando con giornalisti di chiara fama come, ad esempio, Orio Vergani e Sergio Zavoli.

Dal 1965 partecipa, come cineoperatore, al rotocalco televisivo TV7 diretto da Giorgio Vecchietti, che si avvale della collaborazione, quale caporedattore, di Claudio Savonuzzi.

Nel 1970 è assunto alla Rai e, conseguentemente, chiude l'agenzia di cui mantiene l'archivio, tuttora in via di completa informatizzazione.

Tra i soggetti documentati nel corso di una lunga attività, ricordiamo processi di grande impatto sull'opinione pubblica, come quello a Walter Reder, condannato per la strage nazista di Marzabotto, a Carlo Nigrisoli, accusato di aver avvelenato la moglie nel 1963, e tanti altri. Ma anche avvenimenti sportivi. alluvioni, elezioni.

la vita quotidiana in zone povere del paese; e ancora, le tante personalità di passaggio a Bologna per motivi professionali o derivanti dal loro impegno civile.

Walter Breveglieri, che con i suoi oltre 200.000 negativi ha documentato per cinquant'anni la cronaca quotidiana, gli umori, le passioni e i fatti salienti della cronaca locale e nazionale, si è spento a Bologna il 20 novembre 2000.

Minerva Edizioni ha reso omaggio al suo sguardo lucido e poetico con la pubblicazione di diversi volumi. Tra questi ricordiamo Bologna 1950-2000 (2000), catalogo dell'omonima mostra organizzata a Palazzo D'Accursio per mettere a confronto scatti che raffigurano gli stessi luoghi delle città, a cinquant'anni di distanza. E ancora: I giorni del grande fiume (2001), Un cappello pieno di sogni (2003), I canestri della Sala Borsa. Storia e gloria del basket bolognese nel dopoguerra (2004), Così si gioca solo in Paradiso (2004), Ieri il Delta (2005), Il Motogiro. La sfida temeraria (2007) e Walter Breveglieri (2008), Mi ricordo Bologna (I edizione 2016; II edizione 2017), Fausto Coppi. La grandezza del mito (novembre 2018).

 

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